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L’IFP è parte integrante di una rete di ricerca Nazionale nel campo della fusione termonucleare controllata. 

  • Le principali Unità di Ricerca attualmente sono l’Unità Tecnica Fusione dell’ENEA di Frascati, l’Istituto di Fisica del Plasma “P. Caldirola” del CNR di Milano e il Consorzio RFX di Padova (costituito da CNR, ENEA, INFN, Università di Padova, Acciaierie Venete S.p.A.). A questi gruppi si aggiungono inoltre il Consorzio CREATE (comprendente Università di Napoli “Federico II”, Seconda Università di Napoli, Università di Cassino, Università di Reggio Calabria, Ansaldo Energia) e numerosi altri gruppi universitari italiani. Un totale di circa 500 addetti al settore opera quindi nel campo. 

Il programma italiano è fortemente integrato in quello europeo attraverso il coordinamento del Consorzio EUROfusion ed è ben inserito in quello internazionale attraverso l’agenzia Fusion for Energy (F4E) e ITER IO.

  • Le attività di ricerca dei gruppi di ricerca italiani sono focalizzate principalmente sulla fusione a confinamento magnetico e comprendono, oltre alla sperimentazione sulle due macchine FTU ed RFX , studi teorici e di simulazioni numeriche dei plasmi da fusione nonché un impegno consistente nel campo della formazione universitaria e post-universitaria, in collaborazione con numerosi gruppi universitari. 
  • I laboratori di ricerca italiani partecipano alle campagne sperimentali sulla macchina comunitaria JET, sui tokamak ASDEX-Upgrade (Germania), TCV (Svizzera), DIII-D (USA), KSTAR (Corea del Sud), EAST (Cina) e rivestono un ruolo importante nella progettazione e costruzione di ITER. L’Italia inoltre ha sottoscritto un accordo bilaterale tra EU e Giappone (denominato Broader Approach)  per la costruzione e l’utilizzo in Giappone del tokamak JT-60SA, una macchina satellite di ITER che ne accompagnerà il programma scientifico.

 

Per saperne di più: Laboratori italiani

 

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